Progetto per la primary nursing, dal to cure al to care. Il Policlinico Gemelli: origine e sviluppo

Scritto il 23/03/2026
da Saverio Nardella

Fondato nel 1964 per iniziativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Policlinico Agostino Gemelli IRCCS ha sviluppato un modello integrato in cui l’attività clinica, la ricerca scientifica e la didattica universitaria si alimentano reciprocamente: la struttura ha vissuto un’espansione infrastrutturale e funzionale, rafforzando la sua vocazione internazionale attraverso collaborazioni accademiche e programmi europei. Un passaggio evolutivo fondamentale è avvenuto nel 2015, quando il Policlinico ha assunto la forma giuridica di Fondazione, assetto che gli ha conferito maggiore autonomia operativa e capacità di attrarre risorse, consolidando la sua leadership nel panorama sanitario.

La gestione del Policlinico si basa su una governance strutturata e orientata all’etica: la Direzione Generale coordina tutte le attività operando in sinergia con la Direzione Sanitaria, garante della qualità clinica, e la Direzione Scientifica, motore dell’innovazione. A tutela dell’integrità istituzionale e dei diritti dei pazienti, il Gemelli si avvale di un sistema di controllo rigoroso: il Comitato Etico valuta le implicazioni morali delle sperimentazioni cliniche, mentre l’Organismo di Vigilanza e il Codice Etico assicurano la correttezza gestionale prevendo il rischio di illeciti. Questa impalcatura etica riflette l’identità e i valori fondanti dell’istituzione, di ispirazione cristiana, che pongono al centro la dignità, i bisogni fisici, psicologici e spirituali della persona.
La crescita del Gemelli è segnata da un continuo potenziamento tecnologico: tra i principali traguardi figurano l’apertura del nuovo polo oncologico, l’implementazione di sale operatorie ibride, laboratori di microbiologia molecolare di ultima generazione e l’introduzione della chirurgia interventistica robotizzata.

L’aspetto più innovativo del Gemelli è la sua capacità di dimostrare che l’alta tecnologia e l’umanizzazione della cura si potenziano a vicenda. Per superare la frammentazione dell’assistenza ospedaliera tradizionale, l’ospedale ha adottato il modello del Primary Nursing, assegnando a ogni paziente un “infermiere primario” che diventa il punto di riferimento costante per tutto il percorso di cura. Questo approccio relazionale, fondamentale in ambiti critici come la Cardiochirurgia, si è integrato perfettamente con il Progetto PERLA, la prima certificazione italiana per la qualità della cura centrata sulla persona, unendo competenze cliniche avanzate, empatia, ascolto e personalizzazione.