Il Progetto KIMPO è uno studio pilota nato presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano e nasce per rispondere all’esigenza di mitigare l’impatto traumatico del ricovero ospedaliero, un’esperienza che spesso genera ansia, depressione e isolamento nei pazienti. L’obiettivo principale è migliorare la risposta psicofisica dei pazienti offrendo loro strumenti concreti di autoregolazione emotiva tramite la pratica della mindfulness, agevolata dall’uso di tecnologie digitali. Inizialmente il progetto mirava a supportare anche i caregiver, ma il loro reclutamento non è stato attivato a causa di una scarsa adesione iniziale.nSi tratta di uno studio pilota prospettico e interventistico condotto in un singolo centro nel quale sono stati arruolati consecutivamente 30 pazienti ricoverati presso l’istituto. Lo studio prevedeva un follow-up di due mesi per monitorare l’aderenza e gli effetti a medio termine.nnIl percorso si è articolato in tre fasi principali:n- fase introduttiva: una sessione per informare i partecipanti sugli obiettivi e fornire una formazione teorico-pratica di base sulla mindfulness;n- programma strutturato: 8 sessioni settimanali della durata di 75 minuti, erogate interamente da remoto tramite una piattaforma online per garantire flessibilità e accessibilità;n- pratica quotidiana a domicilio: ai partecipanti è stato richiesto di utilizzare un’app mobile dedicata per svolgere attività guidate di 12 minuti al giorno, consolidando così le competenze acquisite. nAl termine del percorso, è stato somministrato un questionario di soddisfazione per valutare l’efficacia dell’intervento.nnI risultati emersi sono stati ampiamente positivi poichè si è registrata un’elevata aderenza al programma, con una partecipazione costante sia alle sessioni online che alla pratica domiciliare quotidiana. I pazienti hanno percepito il percorso come molto utile, sviluppando nuove strategie di coping per gestire l’ansia e lo stress legati alla malattia, in particolare nella delicata fase successiva alla dimissione; un ulteriore beneficio è stato il miglioramento delle dinamiche familiari, facilitando una comunicazione più efficace e una maggiore coesione tra paziente e familiari.nnLo studio presenta alcuni limiti metodologici, tra cui il campione ridotto (30 pazienti), l’assenza di un gruppo di controllo e la mancanza di un follow-up a lungo termine. Tuttavia, l’esperienza conferma il successo e la fattibilità di integrare un programma di mindfulness supportato da strumenti digitali nei percorsi di cura.
Fattibilità ed efficacia di un programma di mindfulness somministrato via web a pazienti durante il ricovero: uno studio pilota (Progetto KIMPO)
Scritto il 23/03/2026