Il sanguinamento uterino anomalo (AUB) rappresenta una condizione ad alta prevalenza e con un impatto significativo sulla qualità di vita delle donne in età riproduttiva, oltre che sui costi sanitari diretti e indiretti¹. Le linee guida internazionali indicano un approccio progressivo: dopo il fallimento o il rifiuto della terapia farmacologica, le opzioni chirurgiche includono l’ablazione endometriale o l’isterectomia, quest’ultima considerata soluzione definitiva ma più invasiva e associata a maggiori rischi e costi organizzativi².
“Il sanguinamento uterino anomalo è una condizione che riguarda circa una donna su cinque in età fertile in Italia, ma resta ancora troppo sottovalutata: molte pazienti non si rivolgono a uno specialista nonostante i sintomi, che includono cicli abbondanti, irregolari e debilitanti, con un forte impatto sulla qualità della vita. Le cause possono essere molteplici ed è quindi fondamentale non trascurare la prevenzione e i controlli periodici”, afferma il professore Attilio Di Spiezio Sardo, Direttore della Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Responsabile del Programma intradipartimentale di I fascia “Chirurgie profilattiche, Day surgery ed isteroscopia” presso il DAI materno-infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.
“Oggi disponiamo di terapie conservative e mininvasive che permettono di preservare l’integrità dell’utero, migliorare la vita delle pazienti e ridurre la necessità di interventi drastici come l’isterectomia, che in Italia viene eseguita ancora in circa 59.000 casi all’anno. Promuovere consapevolezza e accesso a percorsi terapeutici moderni è un passo chiave non solo per la salute delle donne, ma anche per contenere i costi sociali legati a interventi chirurgici invasivi”, continua il professor Di Spiezio Sardo.
L’ablazione endometriale è una procedura mini-invasiva che mira a distruggere l’endometrio riducendo il flusso mestruale fino all’amenorrea in una quota di pazienti, preservando l’utero e consentendo tempi di recupero rapidi. Le tecnologie di seconda generazione hanno semplificato la procedura rispetto alle tecniche isteroscopiche tradizionali, rendendola più standardizzabile e potenzialmente eseguibile anche in regime ambulatoriale².
Tra queste tecnologie, NovaSure rappresenta uno dei sistemi più diffusi. Si basa su radiofrequenza bipolare controllata dall’impedenza tissutale, con erogazione automatizzata dell’energia in funzione della cavità uterina, consentendo un trattamento personalizzato e di breve durata (circa cinque minuti), con efficacia documentata da numerosi studi³ᵉ⁴.
Per i manager sanitari, l’ablazione endometriale rappresenta un esempio rilevante di innovazione organizzativa oltre che tecnologica. La possibilità di esecuzione in day surgery o ambulatorio consente una riduzione dell’utilizzo di sala operatoria e dei tempi di degenza rispetto all’isterectomia, con potenziali benefici in termini di efficienza e sostenibilità. Inoltre, la maggiore soddisfazione delle pazienti e il rapido ritorno alle attività quotidiane possono contribuire a ridurre i costi sociali indiretti⁵.
Tuttavia, l’adozione richiede percorsi clinico-assistenziali strutturati, formazione degli operatori e criteri di appropriatezza condivisi. Le linee guida sottolineano infatti che l’ablazione è indicata in donne che non desiderano future gravidanze e con patologia benigna, dopo adeguata informazione su rischi, benefici e alternative terapeutiche².
In conclusione, terapie conservative e mininvasive come l’ablazione endometriale con tecnologie di seconda generazione rappresentano un’alternativa terapeutica con solide evidenze cliniche e un potenziale impatto positivo sull’organizzazione dei servizi ginecologici. La loro integrazione nei percorsi di cura può contribuire a ridurre il ricorso all’isterectomia, migliorando l’appropriatezza terapeutica e l’efficienza del sistema sanitario.
- Davis E, Sparzak PB. Abnormal Uterine Bleeding. 2025 Jan 21. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2025 Jan–. PMID: 30422508.
- NICE. Clinical Guideline 88; Heavy menstrual bleeding : assessment and management 2018. National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE); Available at: https://www.nice.org.uk/guidance/ng88
- NovaSure V5 Endometrial Ablation Information Sheet CA EN
- Alvarez López C, González Paredes A, Martínez Morales S, Aguilar Romero MT, Gutiérrez Simón M, Fernández Parra J, Hernández Gutiérrez A. Retrospective study on the outcomes and satisfaction with endometrial ablation by bipolar energy (NovaSure®) for the treatment of heavy menstrual bleeding. Arch Gynecol Obstet. 2025 Feb;311(2):385-393. doi: 10.1007/s00404-024-07726-5. Epub 2024 Sep 13. PMID: 39269466; PMCID: PMC11890335.
- Bhattacharya S, Middleton LJ, Tsourapas A, et al. Hysterectomy, endometrial ablation and Mirena® for heavy menstrual bleeding: a systematic review of clinical effectiveness and cost-effectiveness analysis. Health Technol Assess. 2011 Apr;15(19):iii-xvi, 1-252. doi: 10.3310/hta15190. PMID: 21535970; PMCID: PMC4781434.
In collaborazione con Hologic Italia