AIFA e FIASO: nasce l’alleanza strategica per la sicurezza dei pazienti e la sostenibilità del SSN

Scritto il 24/03/2026

Un accordo di collaborazione strutturata tra l’Agenzia Italiana del Farmaco e la Federazione delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere apre una nuova stagione per l’appropriatezza prescrittiva, la farmacovigilanza e l’innovazione nel sistema sanitario nazionale.

Elevare la qualità delle cure, tutelare la sicurezza dei pazienti e garantire la sostenibilità a lungo termine del Servizio Sanitario Nazionale. Sono questi i tre punti fondamentali su cui si fonda la nuova alleanza strategica siglata tra l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e la Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO). Un’intesa che segna una svolta significativa nella governance farmaceutica del Paese, traducendo la volontà istituzionale in un programma operativo concreto e misurabile.

L’incontro tra i vertici delle due istituzioni, svoltosi presso la sede dell’AIFA, ha visto la partecipazione del presidente Robert Nisticò, del Direttore Tecnico Scientifico Pierluigi Russo e del Direttore Amministrativo Giovanni Pavesi per l’Agenzia, e del presidente Giuseppe Quintavalle e del Direttore Nicola Pinelli per FIASO. Un tavolo di lavoro ad alto livello che ha gettato le basi di una collaborazione destinata a incidere concretamente sulla pratica clinica quotidiana nelle aziende sanitarie di tutta Italia.

“Abbiamo condiviso con il neo eletto presidente Quintavalle la volontà di proseguire e rendere più strutturata la collaborazione reciproca su temi di interesse convergente quali l’appropriatezza prescrittiva, la sicurezza delle cure, l’innovazione e la formazione, mettendo a fattor comune le competenze regolatorie dell’Agenzia e la vasta rete organizzativa e di ricerca territoriale rappresentata da FIASO.”

Robert Nisticò, Presidente AIFA

Quattro assi di intervento per un SSN più forte

Il programma congiunto si articola su quattro direttrici fondamentali, ciascuna delle quali risponde a criticità reali e urgenti del sistema sanitario nazionale.

  1. Rafforzamento della farmacovigilanza

AIFA e FIASO lavoreranno per integrare i flussi informativi territoriali e ospedalieri, promuovendo modelli di sorveglianza attiva basati su dati real-world. Una priorità assoluta sarà dedicata alle popolazioni più vulnerabili: pazienti anziani e soggetti in politerapia, per i quali il monitoraggio degli effetti avversi richiede strumenti più sofisticati e una rete di allerta più capillare.

  1. Appropriatezza prescrittiva

Strumenti condivisi di audit clinico, maggiore aderenza terapeutica e riduzione delle disomogeneità tra regioni e aziende sanitarie: questi gli obiettivi del secondo asse di intervento. Le disparità prescrittive rappresentano ancora oggi uno dei principali fattori di iniquità del SSN, e la collaborazione tra l’autorità regolatoria e la rete delle aziende ospedaliere offre un’opportunità concreta per affrontarle in modo sistematico.

  1. Medicina di precisione e gestione della complessità

L’accordo punta a favorire modelli di medicina personalizzata attraverso percorsi diagnostico-terapeutici basati su test genetici e biomarcatori. Particolare attenzione sarà riservata alla gestione delle politerapie nei pazienti oncologici e negli anziani: la promozione di percorsi di deprescribing e lo sviluppo di algoritmi di allerta per le interazioni farmacologiche rappresentano una frontiera decisiva per ridurre gli eventi avversi evitabili.

  1. Innovazione e sostenibilità farmaceutica

Il quarto pilastro riguarda l’uso validato di algoritmi predittivi a supporto della pratica clinica, modelli di stratificazione dei pazienti e strumenti condivisi per il monitoraggio dei consumi e della spesa farmaceutica. Un approccio data-driven che promette di rendere più efficiente l’allocazione delle risorse senza sacrificare la qualità delle cure.

“Per le aziende sanitarie, rafforzare la farmacovigilanza significa disporre di strumenti più efficaci per prevenire i rischi, tutelare i pazienti e migliorare la qualità dell’assistenza. Su questo terreno, FIASO è pronta a contribuire alla definizione di una roadmap operativa condivisa, valorizzando il ruolo delle aziende associate e della rete territoriale e ospedaliera, per rendere più omogenei i percorsi, più appropriato l’uso dei farmaci e più sostenibile l’innovazione nel SSN.”

Giuseppe Quintavalle, Presidente FIASO

Un gruppo tecnico per tradurre la visione in azione

Per dare concretezza e continuità all’intesa, AIFA e FIASO hanno concordato di istituire un gruppo tecnico dedicato. L’organismo avrà il compito di definire un programma di lavoro annuale, articolato in progetti pilota e programmi di formazione continua all’interno delle aziende sanitarie. Una struttura permanente che garantirà il monitoraggio dei progressi e la correzione tempestiva delle rotte, trasformando un accordo istituzionale in una macchina operativa.

La formazione continua, in particolare, rappresenta un elemento strategico spesso sottovalutato. Aggiornare le competenze dei professionisti sanitari sulle nuove evidenze farmacologiche, sugli strumenti di monitoraggio e sulle procedure di farmacovigilanza è condizione necessaria per tradurre le linee guida in comportamenti prescrittivi virtuosi.

Attraverso questa alleanza si colma un vuoto strutturale nel sistema di governance farmaceutica italiano. Fino ad oggi, il dialogo tra l’autorità regolatoria nazionale e la rete delle aziende sanitarie locali era affidato a canali informali o a iniziative episodiche. La formalizzazione di questa collaborazione — con un programma annuale, un gruppo tecnico e obiettivi misurabili — introduce invece un modello di raccordo istituzionale capace di produrre effetti sistemici.

Particolarmente significativa è la scelta di fondare la collaborazione sui dati real-world: l’integrazione dei flussi informativi territoriali e ospedalieri permetterà di costruire un quadro aggiornato e granulare dei consumi farmaceutici, delle reazioni avverse e delle disomogeneità prescrittive. Una base conoscitiva indispensabile per politiche regolatorie evidence-based e per interventi mirati nelle realtà più critiche.

Altrettanto rilevante è l’attenzione alla medicina di precisione: promuovere percorsi terapeutici basati su test genetici e biomarcatori, anche in contesti complessi come l’oncologia e la geriatria, significa portare i benefici dell’innovazione a una platea più ampia di pazienti, riducendo al contempo le terapie inappropriate e i costi evitabili.

Un segnale importante per tutto il sistema: la qualità delle cure è il risultato di una governance integrata, di dati condivisi, di professionisti formati e di istituzioni che lavorano nella stessa direzione.