Le riflessioni di Giovanni Migliore per la Giornata nazionale contro le aggressioni al personale sanitario

Scritto il 12/03/2025

In occasione della Giornata nazionale contro la violenza verso gli operatori sanitari, che si celebra oggi 12 marzo 2025, vogliamo riflettere sui dati allarmanti che descrivono la situazione in Italia come un vero e proprio “bollettino di guerra“. Oltre 25mila aggressioni denunciate nel 2024 tra sanità pubblica e privata, con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente e una media preoccupante di 116 episodi di violenza in ogni azienda sanitaria in un solo anno.

Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana delle Aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), ribadisce con fermezza la necessità di un cambio di narrazione: “Raccontare un Sistema sanitario al collasso esaspera cittadini e operatori: serve un nuovo modo di comunicare la sanità“. Secondo il presidente Fiaso, è essenziale “ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e sanità“.

Il fenomeno colpisce in modo particolare le donne, che rappresentano il 70% delle vittime di aggressioni. Migliore interpreta questo dato non solo come conseguenza della femminilizzazione del settore (oltre il 65% degli operatori è donna), ma anche come manifestazione di violenza di genere, sottolineando come spesso “l’aggressore generalmente è un vigliacco arrogante che si scaglia con prepotenza contro chi ritiene più fragile ed è in prima linea a gestire situazioni critiche“.

Un recente sondaggio Demopolis-Today evidenzia che per l’83% degli italiani sarebbe necessaria una presenza regolare delle forze dell’ordine nei pronto soccorso. Le principali cause delle tensioni sono identificate nel sovraffollamento e nei lunghi tempi d’attesa (68%), nell’ansia e frustrazione di pazienti e accompagnatori (56%), e nella difficoltà di accesso alle informazioni.

Nonostante l’inasprimento delle pene introdotto dalla recente normativa “anti-violenze” approvata a novembre 2024, secondo Migliore “nessuno ha mai pensato che il solo rafforzamento delle pene potesse risolvere il problema“. Fiaso sta lavorando a linee guida specifiche per azioni preventive, puntando su:

  • Miglioramento della comunicazione tra personale sanitario e utenti
  • Incremento del personale per ridurre il sovraffollamento
  • Potenziamento della sanità territoriale
  • Rivalutazione del ruolo del medico di famiglia, che “deve tornare ad essere il riferimento delle nostre famiglie”

Il messaggio lanciato per la Giornata del 12 marzo è chiaro e rivolto a tutti, utenti e personale: “Non possiamo limitarci a denunciare le aggressioni: dobbiamo cambiare la narrazione sulla sanità pubblica, evidenziando non solo le criticità ma anche le eccellenze e i traguardi straordinari che, nonostante le difficoltà, il Sistema sanitario riesce a garantire“.

Migliore conclude ricordando che la sanità pubblica italiana è “soprattutto quotidiana eccellenza, innovazione, professionalità” e che “raccontare solo ciò che non funziona, spesso in modo ideologico e forzato, significa ignorare questa realtà e privare il Paese di una visione costruttiva per il futuro“.