Newsletter #17 febbraio 2026

Scritto il 11/02/2026

Fermarsi per guardare

Il 4 febbraio, per la Giornata Mondiale contro il Cancro, è stato scelto lo slogan «il tumore è una questione personale», sostenuto dall’OMS, un tema che pone l’accento su un approccio incentrato sulla persona, con compassione ed empatia.

Pochi giorni dopo, l’11 febbraio, la XXXIV Giornata Mondiale del Malato ci invita ad approfondire proprio questa compassione con il tema scelto da Papa Leone: «La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro». Due ricorrenze che si incontrano, come se il calendario stesso ci volesse ricordare che la cura è un gesto che chiede di essere pensato, ripensato, vissuto in profondità.

L’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco diventa la chiave interpretativa della parabola del buon samaritano per Prevost, dove la compassione si realizza nella relazione, con chi soffre e con chi se ne prende cura:

«Viviamo immersi nella cultura della rapidità, dell’immediatezza, della fretta, ma anche dello scarto e dell’indifferenza, che ci impedisce di avvicinarci e fermarsi lungo il cammino per guardare i bisogni e le sofferenze che ci circondano».

Il samaritano della parabola non è «passato oltre». Ha avuto uno sguardo aperto e attento che lo ha portato a una vicinanza umana e solidale.

Non basta però vedere il sofferente. Occorre fargli spazio in noi, solidarizzare con lui. Per arrivare a questo dobbiamo prima riconoscere le nostre paure. Spesso esse ci impediscono di scorgere i timori del sofferente, forse perché temiamo l’isolamento in cui giace il ferito.

Secondo la prospettiva del filosofo Emmanuel Lévinas «Il dolore isola assolutamente ed è da questo isolamento assoluto che nasce l’appello all’altro […] Non è la molteplicità umana che crea la socialità, ma è questa relazione strana che inizia nel dolore in cui faccio appello all’altro, e nel suo dolore che mi turba. Soffrire non ha senso, ma la sofferenza per ridurre la sofferenza dell’altro è la sola giustificazione della sofferenza, è la mia più grande dignità […] La compassione, cioè soffrire con l’altro è la cosa che ha più senso nell’ordine del mondo».

Il cardinale Michael Czerny, presentando il messaggio papale, invita a riflettere su una distinzione: «Curare è compito della medicina. Ma il messaggio di Papa Leone parla di guarigione, che è qualcosa di più ampio e più profondo».

C’è una dimensione della guarigione interiore che si nutre di incontro, di compassione, di amore concreto. È quella dimensione che rompe l’isolamento assoluto del dolore, che riconosce l’unicità di ogni storia e che, come ci ricorda il World Cancer Day, porta ai migliori risultati proprio quando si fa carico delle esigenze specifiche di ogni individuo.

«Ci vuole coraggio, serve leggere con attenzione e prenderlo sul serio questo messaggio, con mente aperta e cuore aperto» continua Czerny. «Non ti lascia come eri prima». Perché ci chiede di cambiare prospettiva, di guardare le nostre paure per vedere finalmente quelle dell’altro.

In agenda: le nostre segnalazioni per chi ha a cuore la salute

Donne Protagoniste in Sanità — Nel segno di Silvia
Riccione, 4 marzo 2026
Palazzo del Turismo
15:00–18:00
Convegno in memoria di Silvia Foglino, ricercatrice e professionista la cui esperienza continua a ispirare una sanità fondata su competenza e umanità. Un momento di confronto sul diritto all’oblio oncologico e sull’umanizzazione delle cure, per ricordarla con azioni concrete.

Programma

Iscrizione gratuita

Un seminario che mette al centro l’intero percorso di vita della persona con tumore, superando la frammentazione delle cure. Focus su cure simultanee, nutrizione, supporto psico‑sociale, medicina narrativa e centralità del domicilio. Attraverso il confronto tra professionisti sanitari, istituzioni e caregiver, l’iniziativa vuole promuovere modelli organizzativi che integrino dimensione clinica e umana, restituendo centralità alla persona.

Responsabile scientifico: Paolo Antonio Ascierto

Programma

Iscrizione gratuita

Cracking Cancer: nessuna porta chiusa contro il cancro
Bari, 14–15 aprile 2026
Mercure Villa Romanazzi Carducci

Cracking Cancer: giunto alla sua settima edizione, l’evento riunisce i massimi esperti di oncologia per confrontarsi sulle ultime frontiere della ricerca. Un’occasione unica per conoscere le innovazioni più promettenti nella lotta contro il cancro.

Programma

Iscrizione gratuita

Genova, 22 aprile 2026
Hotel NH Collection Genova Marina

Il progetto, nato da un protocollo firmato da AOU Senese, AOU di Modena e ASL 4 Liguria, si inserisce nel percorso Grandi Ospedali. L’iniziativa promuove un nuovo paradigma assistenziale che pone la persona al centro, integrando pazienti, operatori e caregiver in un sistema di cura partecipativo e orientato alla qualità.

Info e programma

Iscrizione gratuita

La fiaccola al Niguarda: verso gli Open Meeting di maggio

Mentre il calendario ci avvicina agli Open Meeting 2026 del 27-28 maggio, la staffetta della fiaccola attraversa i dipartimenti del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, illuminando le eccellenze che fanno di questa struttura un punto di riferimento nazionale.

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Open Meeting Grandi Ospedali

Si terrà a Milano, il 27 e 28 maggio, il 5º Open Meeting di Grandi Ospedali: appuntamento di valore nazionale riunirà, come ogni anno, tutti gli attori del sistema: istituzioni, dirigenti, medici, aziende e rappresentanti dei pazienti. Nel corso dell’Open Meeting si terranno più di quaranta laboratori co-creativi che definiranno come la sinergia tra persone e tecnologia possa trasformarsi in soluzioni concrete per curare meglio, assistere meglio, lavorare meglio.

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