Negli ultimi decenni, la neonatologia ha vissuto una profonda evoluzione, abbandonando un’impostazionencentrata sulla gestione clinica e biomedica del neonato per adottare un modello assistenziale integrato ensistemico. In questo contesto si colloca ladozione di un paradigma assistenziale che riconosce il neonato enla sua famiglia come ununità inscindibile e fulcro del percorso di cura. Nato negli Stati Uniti negli anni 80nper superare un modello assistenziale tradizionale in cui la famiglia era considerata un soggetto passivo, lanFamily-Centered Care (FCC) rappresenta oggi uno standard di riferimento a livello internazionale. Esso sinfonda sul presupposto che la famiglia costituisca una risorsa e un partner attivo nel processo di cura: ingenitori vengono coinvolti nei processi decisionali clinici e nella pianificazione terapeutica, allinterno di unncontesto caratterizzato da comunicazione trasparente e adeguato supporto psicoemotivo. La migliorenespressione della FCC nella pratica clinica è il NIDCAP (Newborn Individualized Developmental Care andnAssessment Program), un metodo che mira a individualizzare l’assistenza al neonato fragile, in base ai suoinbisogni neuroevolutivi, con l’obiettivo di contenere lo stress indotto dalla Terapia Intensiva Neonatale (TIN).nAttraverso una sistematica osservazione delle risposte fisiologiche e comportamentali del bambino, ilnNIDCAP permette di individualizzare lintervento, anche adattando l’ambiente (modulando luci, rumori enstimoli tattili) nel rispetto i delicati ritmi biologici di sonno-veglia del neonato. Nel biennio 20242025, lanNeonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dellAzienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha avviato unnprogetto finalizzato al consolidamento del modello FCC e al miglioramento della qualità dellaccoglienza endellassistenza rivolta ai neonati e alle loro famiglie. Il progetto nasce, nellambito dei percorsi dinumanizzazione delle cure, dallesigenza consolidare un approccio globale, inclusivo e integrato. I genitorinsono posti al centro del processo assistenziale e supportati da unéquipe multidisciplinare che opera in modonsinergico, con lobiettivo di promuovere la relazione affettiva con il neonato, il legame di attaccamento e lanfunzione genitoriale, elementi fondamentali per lo sviluppo globale del bambino . Per garantire lefficacia dinquesto modello, che pone la relazione al centro della cura, le strutture ospedaliere devono investire nellanFormazione sul Campo (FSC) continua rivolta ai professionisti sanitari, al fine di fornire strumenti utili anmigliorare la relazione e il processo comunicativo tra équipe, neonato e genitori, sostenendo lo svilupponneuroevolutivo, la funzione genitoriale e il legame di attaccamento neonato-genitori. Questo cambiamentonsancisce il passaggio da unassistenza basata sullesecuzione di procedure a un modello biopsicosocialencentrato sulla relazione.
Ladozione del modello «family-centered care, NIDCAP» e la formazione sul campo continua rivolta al personale
Scritto il 23/03/2026
da Saverio Nardella
