La Giunta regionale della Sardegna ha deliberato la nomina di Thomas Schael come nuovo direttore generale dell’assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale. L’incarico, che avrà una durata di cinque anni a decorrere dalla presa di servizio, affida a un manager con consolidata esperienza le redini di un sistema sanitario regionale che attraversa una fase particolarmente delicata.
Un profilo manageriale di lungo corso
Thomas Schael porta con sé un bagaglio di oltre trent’anni di esperienza maturata tra sanità pubblica e privata, con incarichi di vertice in aziende sanitarie e ruoli commissariali legati a piani di rientro e processi di innovazione organizzativa. Il suo curriculum evidenzia una particolare attenzione all’integrazione tra modelli gestionali, personale e tecnologia, elementi cruciali per la gestione di organizzazioni sanitarie complesse.
Nel 2025, Schael è stato nominato Commissario della Città della Salute e della Scienza di Torino, una delle principali aziende ospedaliere universitarie italiane. Tuttavia, l’esperienza torinese si è conclusa anticipatamente: l’incarico commissariale è stato revocato dopo pochi mesi, in un contesto segnato da difficoltà gestionali e tensioni istituzionali.
Proprio a Torino, lo scorso anno, si è svolto l’Open Meeting di Grandi Ospedali, importante momento di confronto tra professionisti del settore sanitario. In quell’occasione, Schael ha avuto modo di presentare la sua visione sulla gestione delle grandi strutture ospedaliere, condividendo riflessioni ed esperienze con altri dirigenti e amministratori. L’evento ha rappresentato un’opportunità significativa per delineare strategie e modelli organizzativi applicabili alle realtà sanitarie di maggiore complessità.
La nomina arriva in una fase particolarmente critica per il sistema sanitario sardo. L’assessorato è attualmente guidato ad interim dalla presidente della Regione Alessandra Todde, mentre permangono vacanti i posti di figure di vertice delle Asl di Cagliari e Gallura. Questa situazione si è determinata dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge regionale n. 8 di riordino, che ha annullato i commissariamenti delle aziende sanitarie.
La scelta di affidare a un manager con esperienza in contesti complessi la guida dell’assessorato regionale alla Sanità testimonia la volontà di affrontare con competenze specifiche le criticità strutturali del sistema sanitario isolano, in un momento che richiede capacità di governance e visione strategica.
