Niguarda, Policlinico e AREU: Premio Rosa Camuna al sistema di emergenza lombardo

Scritto il 19/02/2026

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha consegnato il Premio Rosa Camuna 2026 al team di professionisti sanitari lombardi che hanno gestito l’emergenza seguita alla tragedia di Crans-Montana.
Il riconoscimento è andato al personale dell’Ospedale Niguarda di Milano, della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e di AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, protagonisti di un intervento che ha fatto scuola per tempestività, coordinamento e livello clinico.

Una rete che non lascia indietro nessuno

“Il conferimento del Premio rappresenta un atto doveroso e profondamente sentito”, ha dichiarato il presidente Fontana. “Una vera e propria medaglia d’oro a un sistema sanitario che ha dimostrato di essere un modello organizzativo capace di reagire con prontezza, competenza e spirito di squadra anche di fronte a eventi straordinari e complessi.” Il riferimento olimpico non è casuale: la cerimonia si è tenuta in un contesto già segnato dall’attesa dei Giochi invernali di Milano-Cortina.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato come questo risultato sia il frutto di anni di investimenti mirati e programmazione rigorosa: “Dalla gestione sul territorio al trattamento dei casi più complessi nei nostri ospedali di eccellenza, è emersa la forza di una rete che non lascia indietro nessuno.” Bertolaso ha inoltre ricordato come la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia dato “una forza incredibile ai ragazzi”.

Niguarda: oltre 100 professionisti in campo

Cuore operativo dell’intervento è stato l’Ospedale Niguarda, che ha accolto e preso in carico tutti e dodici i pazienti con gravi ustioni, mobilitando oltre 100 professionisti tra medici, infermieri e personale tecnico. La struttura milanese è centro di riferimento internazionale per la gestione delle grandi ustioni, e ha saputo coordinare in tempi rapidissimi reparti, sale operatorie e percorsi assistenziali in risposta a un evento senza precedenti.

A ritirare il premio per Niguarda erano presenti Giampaolo Casella, direttore di Anestesia e Rianimazione; Filippo Galbiati, direttore di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso; Lara Madini, responsabile per la programmazione del personale; e Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza e della Chirurgia plastica ricostruttiva e delle Grandi ustioni.

AREU: la regia dell’emergenza transfrontaliera

Decisivo il ruolo di AREU, che ha attivato già alle 10.30 del 1° gennaio – a poche ore dalla tragedia – la Centrale Operativa Maxiemergenze presso la SOREU Metropolitana. L’Agenzia ha diretto le operazioni di trasferimento aereo dei pazienti dalla Svizzera, coordinando gli elicotteri di Milano, Bergamo e Como e inviando sul posto un Burn Assessment Team multidisciplinare specializzato. Un modello di cooperazione sanitaria transfrontaliera che difficilmente trova precedenti nel panorama europeo. Il direttore generale Massimo Lombardo ha ritirato il riconoscimento per l’Agenzia.

Il Policlinico e la Rete ECMO lombarda

Il Policlinico di Milano ha gestito i casi più critici attraverso la terapia intensiva VECLA, centro di coordinamento regionale per i pazienti con insufficienza respiratoria acuta che necessitano di supporto ECMO. L’intervento ha confermato l’eccellenza della Rete ECMO lombarda e la capacità di garantire terapie avanzate allineate ai migliori standard internazionali. A ritirare la Rosa Camuna il professor Giacomo Grasselli, direttore del Dipartimento Area Emergenza-Urgenza, e il dottor Shady Kamel, tecnico perfusionista.

Ciò che emerge da questa vicenda, al di là della commozione umana e della straordinaria dedizione clinica dei singoli, è una lezione di management sanitario di altissimo profilo. La capacità di attivare in tempi brevissimi una rete integrata che attraversa il confine nazionale, di coordinare strutture diverse senza sovrapposizioni, di garantire continuità assistenziale dalla fase preospedaliera fino alla terapia intensiva di ultima generazione: tutto questo non è frutto del caso, ma di un sistema costruito con visione, investimenti e cultura organizzativa.

La motivazione ufficiale del premio lo dice con chiarezza: il Team premiato “rappresenta un esempio di eccellenza clinica, dedizione al servizio pubblico e profondo senso di responsabilità, che conferma il valore del lavoro quotidianamente svolto dal sistema sanitario lombardo, anche oltre i confini regionali.”