È il volto migliore della sanità italiana che parla la lingua dell’eccellenza globale. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù conquista il vertice europeo e si afferma come sesto ospedale pediatrico al mondo nella classifica World’s Best Hospitals 2026. Un risultato che lo incorona primo in Europa tra le strutture specialistiche pediatriche e unico ospedale pediatrico italiano presente nella top 30 mondiale.
La graduatoria è stilata dalla rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista e rappresenta uno dei più autorevoli benchmark internazionali in ambito sanitario.
Nell’edizione 2026 sono stati valutati 2.500 ospedali di 32 Paesi, con sezioni dedicate a 12 aree cliniche specialistiche, tra cui la pediatria. La metodologia combina un ampio sondaggio internazionale tra professionisti sanitari, indicatori indipendenti sulla qualità delle cure, standard di sicurezza e risultati clinici.
Per il Bambino Gesù, ospedale non profit di proprietà della Santa Sede e parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale, si tratta di una conferma che racconta un percorso di crescita costante, costruito su ricerca, innovazione e centralità della persona.
“È un riconoscimento che nasce dal lavoro di squadra quotidiano di tutta la comunità dell’Ospedale”, evidenzia il presidente Tiziano Onesti. “Medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico e amministrativo, ricercatori, volontari e personale religioso: è l’impegno silenzioso di queste donne e uomini: in reparto, in laboratorio, negli uffici e nei servizi di accoglienza a rendere possibile un’assistenza altamente specializzata unita all’attenzione alla dimensione umana e relazionale della cura”.
I numeri raccontano la dimensione di questa eccellenza: quasi 3 milioni di prestazioni ambulatoriali ogni anno, 100 mila accessi al Pronto Soccorso, oltre 33 mila procedure chirurgiche. A ciò si aggiunge un primato europeo nelle malattie rare: il Bambino Gesù è il primo centro pediatrico in Europa per numero di affiliazioni alle Reti di riferimento europee, con 20 adesioni su 24.
Determinante anche il profilo accademico e scientifico, testimoniato dall’accreditamento internazionale JCI (Joint Commission International) come Centro Medico Accademico per la formazione e la ricerca clinica e scientifica, una certificazione che attesta standard elevatissimi nella qualità e sicurezza delle cure.
“Essere riconosciuti come primo ospedale pediatrico d’Europa e sesto al mondo è motivo di gratitudine verso tutte le persone che ogni giorno lavorano nel nostro Ospedale”, aggiunge Onesti. “Non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio, rafforzando l’impegno per una cura sempre più avanzata, equa e attenta alla persona”. In un panorama sanitario globale sempre più competitivo, il Bambino Gesù non è solo una classifica da celebrare: è la prova che l’eccellenza, quando nasce dalla cura e dalla competenza condivisa, può diventare un riferimento per il mondo intero.
