Si è insediato il primo marzo Thomas Schael, nuovo commissario della Città della Salute e della Scienza di Torino, con l’ambizioso obiettivo di portare l’azienda ospedaliero-universitaria più importante del Piemonte a una “leadership in ambito europeo“.
Sessantaduenne di origine tedesca, Schael arriva dopo una carriera trentennale come manager nel settore pubblico e privato. Il suo ultimo incarico è stato quello di direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti in Abruzzo, ruolo ricoperto per cinque anni.
“Considero la Città della Salute nelle sue articolazioni un DEA di terzo livello, anche se non previsto nel DM 70, con un posizionamento alla pari con le realtà europee del Pascal di Parigi e della Charité di Berlino“, ha dichiarato Schael durante la cerimonia di insediamento, alla presenza del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’Assessore alla Sanità Federico Riboldi e del Direttore della Scuola di Medicina dell’Università di Torino Paola Cassoni.
Il nuovo commissario, che si definisce un “progettista di organizzazioni complesse“, ha già firmato le sue prime due circolari: un richiamo al rispetto del divieto di fumo e un invito a osservare i principi che regolano il corretto esercizio dell’attività di libera professione intramuraria.
La sfida che attende Schael è complessa. L’azienda affronta difficoltà economiche, con un passivo di 41 milioni, e problemi strutturali, tra cui muri cadenti che costano 30 milioni l’anno solo per la manutenzione delle Molinette. A ciò si aggiunge una recente inchiesta giudiziaria sui conti dell’azienda.
“Scriveremo insieme alla Regione, e a chi ne vuole fare parte, un piano di sviluppo dell’Azienda, anche con la prospettiva del trasloco nel Parco della Salute, a partire da un disegno volto a ottimizzare le risorse per il potenziamento della qualità dei servizi“, ha aggiunto il commissario.
Il mandato di Schael durerà cinque anni, nei quali dovrà affrontare sfide importanti come la riduzione delle liste d’attesa e la realizzazione del Parco della Salute. La sua nomina, frutto di un’intesa tra Regione Piemonte e Università, punta a dare stabilità e direzione a un’azienda che conta oltre 10 mila dipendenti e che nel 2024 è stata sede di progettazione e conduzione del 38% degli studi clinici attivati in Piemonte.
“Su queste basi si potrà remare in un’unica direzione, quella della crescita e del miglioramento della Città della Salute, finalizzati alla soddisfazione professionale dei suoi operatori e alla risposta ai bisogni sanitari dei piemontesi“, ha concluso Schael.
Sotto la guida del nuovo Commissario Thomas Schael, la Città della Salute e della Scienza di Torino parteciperà come protagonista al 4° appuntamento degli Open Meeting dei Grandi Ospedali italiani, progetto strategico nazionale dedicato all’innovazione e al cambiamento della sanità italiana.
Questo rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il percorso di crescita e miglioramento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e dell’intero sistema sanitario del Piemonte, in linea con la visione di Schael di ‘remare in un’unica direzione‘ verso obiettivi di eccellenza nell’accesso alle cure, nell’assistenza e nella ricerca.