Introduzione al tema
Gli ospedali intelligenti rappresentano una rivoluzione nel campo della sanità, grazie all’utilizzo di tecnologie digitali all’avanguardia come l’Internet delle Cose (IoT), l’intelligenza artificiale (AI) e la robotica. Questi strumenti innovativi non solo possono migliorare l’assistenza e la qualità del lavoro degli operatori anche in termini di sicurezza, ma ottimizzano anche i processi tecnico-amministrativi di supporto. Non dobbiamo però commettere l’errore di pensare che stiamo parlando del futuro: molte di queste applicazioni sono già nella nostra quotidianità. Un esempio significativo è il fatto che il 45% dei cittadini conosce queste applicazioni e il 22% ne ha fatto uso; tra questi, il 19% ha chiesto informazioni a ChatGPT in relazione a problemi di salute e il 15% su farmaci e terapie¹. Ma non solo: ormai il 38% degli italiani considera le app e i cosiddetti “wearable” (come gli smartwatch) validi alleati per il monitoraggio del proprio stato di salute.
In un recente convegno organizzato in Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana sulla IA nella sanità del futuro degli Ospedali è emerso contestualmente il timore delle innovazioni nel loro impatto nel lavoro e certezza che la relazione col paziente non sia sostituibile da macchine o algoritmi e il ruolo centrale degli operatori sanitari non potrà essere messo in discussione.
Descrizione dell’innovazione: i punti salienti.
La telemedicina ha visto un boom durante la pandemia, con l’86% degli italiani che l’ha utilizzata per la prima volta. Inoltre, il 71% ha dichiarato che continuerà a usare la telemedicina anche in futuro. L’Internet per la ricerca sanitaria è diventato uno strumento fondamentale, con il 73% degli italiani che lo utilizza regolarmente per cercare informazioni su farmaci e terapie, e il 74% per comprendere problemi di salute e malattie².
Gli ospedali intelligenti sfruttano la potenza della diagnostica personalizzata, con algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano dati clinici raccolti da diverse fonti, come cartelle cliniche elettroniche e dispositivi indossabili, per formulare diagnosi più accurate e trattamenti personalizzati. Il mercato europeo della salute digitale, stimato a 96,68 miliardi di dollari nel 2025, dovrebbe raggiungere i 222,22 miliardi di dollari entro il 2030, con un CAGR del 18,11% nel periodo di previsione³.
Ma qual è la vera sfida degli Smart Hospital? La centralità del dato! Tutti i sistemi dovranno essere orientati verso la condivisione di dati utili e necessari al fine di prendere le giuste decisioni nei giusti tempi e luoghi. Decisioni non solo cliniche ma anche organizzative e logistiche (evidence based management).
Il Nuovo Santa Chiara in Cisanello può essere un laboratorio di Ospedale digitale ed Intelligente dove auspichiamo sistemi di monitoraggio dei pazienti, dei percorsi, degli asset e dei processi per rendere il lavoro degli operatori e la gestione ospedaliera e delle risorse umane.
Sfide incontrate/che incontreremo
La transizione verso gli ospedali intelligenti non è priva di ostacoli e di resistenze e presuppone anche nuove competenze nelle Aziende. La premessa è che attualmente non ci sono vincoli normativi di autorizzazione all’esercizio che impongano, nemmeno nelle nuove costruzioni che l’ospedale, nelle sue componenti non legate alla gestione dell’edificio, sia digitalizzato sebbene il recente documento dell’OMS “Hospitals of the future – A technical brief on re-thinking the architecture of the hospitals”⁴la Digitalization of the hospital from the management to the end-users rappresenta un elemento centrale. Uno dei principali problemi è rappresentato dai costi iniziali elevati, necessari per l’implementazione della infrastruttura (soprattutto negli ospedali esistenti) e delle nuove tecnologie. Tuttavia, nel medio-lungo periodo, queste spese si traducono in una maggiore efficienza per le strutture sanitarie. La sicurezza dei dati è un’altra questione cruciale: la protezione delle informazioni sanitarie richiede misure di sicurezza sofisticate e aggiornamenti costanti. Infine, ma non per ultima, c’è la dimensione culturale che gioca un ruolo fondamentale nel processo di adozione delle nuove tecnologie. La resistenza al cambiamento è un problema comune, ma può essere superata attraverso la formazione e la sensibilizzazione del personale. Per esempio, nel Nuovo Santa Chiara in Cisanello, si stanno realizzando e verranno effettuati workshop formativi e incontri periodici volti a ridurre la resistenza e a promuovere una cultura dell’innovazione.
Risultati ottenuti o previsti
Le soluzioni implementate negli ospedali intelligenti hanno già dimostrato di migliorare significativamente la qualità delle cure e l’efficienza dei servizi. Questo vale in tutti gli ambiti della vita dell’ospedale, sia nella gestione clinica: l’utilizzo di cartelle cliniche elettroniche integrate e accessibili in tempo reale migliora la gestione delle informazioni e facilita la collaborazione interprofessionale e interdisciplinare rappresentando la base della digitalizzazione; il monitoraggio in tempo reale delle condizioni dei pazienti a supporto del calcolo di score individuati; la gestione degli asset per la loro localizzazione, la gestione dei percorsi per l’utenza all’interno delle strutture ospedaliere tramite dispositivi IoT.
L’ottimizzazione delle risorse e dei turni tramite AI potrà ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza del personale. L’esperienza del paziente potrà notevolmente migliorare, grazie all’integrazione dei risultati emersi da PREMS e PROMS con i dati di processo. Inoltre, le soluzioni di smart health contribuiranno a minimizzare gli sprechi energetici, gestire efficientemente i rifiuti e ridurre le emissioni, promuovendo un futuro più verde.
Al Nuovo Santa Chiara in Cisanello, auspichiamo che anche l’introduzione di algoritmi di AI per la programmazione delle attività ambulatoriali permetterà di ridurre i tempi di attesa per le visite e di ottimizzare l’utilizzo delle sale di attesa e del personale. Questo comporterà un miglioramento significativo nella gestione delle risorse e nella soddisfazione dei pazienti oltre, ci auguriamo, ad una migliore soddisfazione dei tempi di attesa.
Conclusioni e riflessioni sul futuro
Siamo destinati a essere sostituiti dalle macchine? Non completamente. Tuttavia, l’automazione di alcune funzioni ci permetterà di dedicare più tempo alle attività a valore aggiunto. Il futuro degli ospedali intelligenti è promettente, con continui sviluppi tecnologici che offriranno nuove opportunità per migliorare ulteriormente la qualità delle cure e l’efficienza dei servizi sanitari.
In conclusione, l’adozione delle tecnologie digitali negli ospedali rappresenta una grande opportunità per rivoluzionare il settore sanitario e non coglierle sarebbe un errore strategico per il futuro dei pazienti e degli operatori, non solo sanitari. Sebbene ci siano sfida da affrontare, i benefici superano di gran lunga i costi iniziali. La chiave del successo risiede nella capacità di integrare le nuove tecnologie nei processi clinici e amministrativi, promuovendo una cultura dell’innovazione e della collaborazione. Partendo dal Digital Maturity Level della nostra struttura e guardando al futuro, possiamo aspettarci che gli ospedali diventino sempre più intelligenti, per non rischiare rimanere un passo indietro rispetto alla evoluzione nella digitalizzazione della vita quotidiana di tutti che va necessariamente portata con lo stesso passo dentro gli ospedali. Sta a noi adesso compiere i primi passi affinché ciò avvenga sfruttando i numerosi strumenti che già oggi sono disponibili!
¹ Politecnico di Milano, Osservatori Digital Innovation, Le infografiche 2024
² Rapporto di Eurostat “Community Survey on ICT Usage in Households and by Individuals”
³ “Europe Digital Health Market Trends” di Mordor Intelligence
⁴ “Hospitals of the future – A technical brief on re-thinking the architecture of the hospitals” (WHO 2023)