C’è un reparto della sanità milanese dove l’innovazione incontra ogni giorno la sfida umana più complessa: è quello Maxillo-Facciale dell’Ospedale Niguarda. Qui, tra corridoi in cui si respira l’adrenalina delle emergenze e sale operatorie dove la precisione è fondamentale, il dottor Gabriele Canzi guida una squadra di professionisti che ogni anno trasformano storie difficili in racconti di successo. Dalle lesioni più piccole ai traumi facciali e agli interventi ricostruttivi più delicati, questi chirurghi hanno reso possibile ciò che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.
Negli ultimi anni, infatti, la tecnologia ha rivoluzionato il modo di intendere questa disciplina: sistemi di navigazione chirurgica 3D, stampanti per protesi customizzate, e realtà aumentata per pianificare gli interventi più complessi. Ogni innovazione è una promessa di qualità di vita per il paziente. E i numeri parlano chiaro: cresce costantemente l’affluenza, con oltre migliaia di accessi annui tra pronto soccorso e visite specialistiche, riflettendo non solo il bisogno di cure ma la fiducia che il territorio ripone in questo centro d’eccellenza.
In questa intervista, il Dott. Canzi, responsabile del reparto ci guiderà “dietro le quinte” di un mondo fatto di precisione chirurgica e grande umanità. E per raccontarci di come la tecnologia stia ampliando i confini delle possibilità cliniche, di quanto sia cambiata la gestione dei casi più complessi, e di quale impatto tutto questo ha sulla quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie. Tutto questo per scoprire, attraverso gli occhi di chi vive ogni giorno la frontiera della medicina, come l’innovazione e la dedizione si intrecciano per dare forma a risultati straordinari.
In che modo il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale del Niguarda garantisce un approccio centrato sul paziente, sia dal punto di vista clinico che umano, lungo tutto il percorso di cura?
Il Niguarda è tradizionalmente considerato l’ospedale dei casi più complessi, sia nell’ambito dell’urgenza-emergenza sia in quello della patologia elettiva.
In questo contesto i professionisti che vi crescono e coloro che scelgono di entrare a farne parte condividono, nel proprio DNA, sia il valore di implementare percorsi di cura dedicati a tutti gli scenari che sono chiamati ad affrontare sia l’importanza di prendersi cura della persona in un modo completo e globale, rivolgendosi al paziente stesso e al suo contesto familiare.
Spesso, a causa della gravità delle condizioni cliniche, non è possibile comunicare direttamente con i pazienti fino al termine del percorso di cura. Da qui nasce la necessità di coinvolgere le persone più care sia nelle scelte terapeutiche sia nella condivisione dell’evoluzione clinica, fino al momento in cui sarà possibile ristabilire una relazione diretta con il paziente stesso.
Quali innovazioni tecnologiche o metodologiche distinguono il vostro reparto nel trattamento delle patologie complesse del distretto testa-collo?
La collaborazione tra il Reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale del Niguarda ed i ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca crea un contesto naturalmente favorevole ad un utilizzo evoluto, razionale e formativo delle più moderne tecnologie a supporto della chirurgia, nella quotidiana pratica clinica e con una forte vocazione alla ricerca. Ogni innovazione viene impiegata in modo pieno e consapevole al fine di ottenere i migliori risultati per i pazienti. Questo genera un ambiente naturalmente facilitante e attrattivo per l’accoglienza di specialisti in percorsi di training avanzato e per il ruolo del reparto come sede di convenzione per medici in formazione specialistica provenienti da numerose università.
Come viene promossa e mantenuta l’elevata professionalità dell’équipe medica e chirurgica, in termini di formazione continua, ricerca e aggiornamento scientifico?
La professionalità maturata da un’équipe chirurgica non può prescindere da un elevato volume di attività, in particolare nella gestione di casi complessi come quelli che afferiscono ad un centro di riferimento per i grandi traumi di Niguarda. A questo si affianca una formazione medica continua e quotidiana, resa oggi possibile dalla disponibilità open access delle principali e più recenti pubblicazioni scientifiche, dal confronto costante con colleghi di tutto il mondo e dalla partecipazione attiva ad eventi congressuali nazionali e internazionali. È per noi motivo di impegno e di soddisfazione contribuire alla letteratura scientifica attraverso la pubblicazione di ricerche innovative e collaborare con realtà di eccellenza, quali gli ingegneri del Politecnico di Milano. Infine, interpretando la formazione delle giovani generazioni come un ulteriore dovere e mandato professionale, riteniamo imprescindibile richiedere innanzitutto a noi stessi un costante aggiornamento, un’evoluzione continua e uno stimolo culturale permanente, al fine di garantire un insegnamento sempre all’avanguardia.
In che misura il lavoro multidisciplinare con altri reparti contribuisce all’eccellenza dei risultati clinici e alla qualità complessiva dell’assistenza offerta ai pazienti?
Il secondo elemento che contraddistingue il lavoro al Niguarda è la spiccata propensione alla multidisciplinarietà. La complessità dei casi trattati richiede frequentemente la collaborazione con specialità di eccellenza, che si integrano in modo sinergico e complementare. Questo rappresenta uno dei fattori fondamentali alla base della qualità dei risultati ottenuti e costituisce, al tempo stesso, uno stimolo costante nel lavoro quotidiano. Nel nostro ospedale è infatti raro trovare una sala operatoria in cui una singola disciplina operi in modo isolato: il confronto e la cooperazione tra diverse specialità consentono a ciascuno di elevare le proprie competenze e di contribuire ad un miglioramento reciproco. Dalla collaborazione multidisciplinare nascono spesso idee innovative, nuove strategie terapeutiche e progetti di ricerca.
Quali elementi rendono la vostra chirurgia Maxillo-Facciale un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per cura, innovazione e qualità dei trattamenti?
La costante interazione con le eccellenze professionali del Niguarda e l’elevato volume di attività chirurgica rappresentano le principali ragioni per cui, nel corso degli anni, la nostra chirurgia Maxillo-Facciale ha acquisito un ruolo di riferimento nella cura del trauma e nella chirurgia supportata dalle nuove tecnologie. Accanto a questi ambiti, sono altresì consolidate competenze di alto livello in settori più tradizionali quali la chirurgia oncologica, ricostruttiva e malformativa, dell’adulto e del bambino, o il trattamento di patologie rare, tra cui le anomalie vascolari del distretto testa-collo.
Il riconoscimento ottenuto a livello nazionale e internazionale, merito di tutti gli elementi finora citati, deve essere per tutti noi uno stimolo alla continua crescita professionale con lo sguardo fisso alle necessità di tutte le persone che si rivolgono alle nostre cure.
